Diabete mellito di tipo 1: effetto di una precedente terapia intensiva con Insulina sulla funzione cardiaca del sistema nervoso autonomico


EDIC ( Epidemiology of Diabetes Interventions and Complications ), uno studio osservazionale prospettico di follow-up della coorte DCCT ( Diabetes Control and Complications Trial ), ha riportato benefici persistenti di una precedente terapia intensiva sulla retinopatia e sulla nefropatia nel diabete mellito di tipo 1.

Ricercatori hanno valutato gli effetti di un precedente terapia intensiva con Insulina sulla prevalenza e sull’incidenza di neuropatia cardiaca autonomica tra i partecipanti della coorte DCTT in terapia intensiva e convenzionale da 13 a 14 anni dopo che lo studio era stato chiuso.

Le misure autonomiche dello studio DCCT ( variazione R-R con respirazione cadenzata, Valsalva ratio, cambiamenti nella pressione sanguigna posturale e sintomi autonomici ) sono state ripetute in 1.226 pazienti dello studio EDIC dopo 13-14 anni.

Dopo il periodo di follow-up, la prevalenza di neuropatia cardiaca autonomica utilizzando la definizione composita DCCT è risultata significativamente più bassa nel gruppo che era stato sottoposto a trattamento intensivo rispetto al gruppo che era stato sottoposto a trattamento convenzionale ( 28.9% versus 35.2%; P=0.018 ).

La variazione R-R aggiustata è risultata significativamente superiore nel gruppo sottoposto a trattamento intensivo versus il gruppo con trattamento convenzionale ( 29.9 versus 25.9; P<0.001 ).

La precedente terapia intensiva nello studio DCCT ha ridotto i rischi di neuropatia cardiaca autonomica incidente del 31% ( odds ratio, OR=0.69 ) e di variazione R-R anomala incidente del 30% ( OR=0.70 ) nell’anno 13/14 dello studio EDIC.

In conclusione, benchè la prevalenza di neuropatia cardiaca autonomica sia aumentata in entrambi i gruppi di pazienti con diabete mellito di tipo 1, l’incidenza è risultata significativamente più bassa nel gruppo trattato in precedenza con terapia intensiva con Insulina rispetto a quello trattato con terapia convenzionale.
I benefici di una precedente terapia intensiva si estendono a misure di neuropatia cardiaca autonomica fino a 14 anni dopo la chiusura dello studio DCCT. ( Xagena_2009 )

Pop-Busui R et al, Circulation 2009;119: 2886-2893



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